Montepulciano: presentato il programma della 52° edizione del “Bravìo delle Botti” che si correrà il 30 agosto quando le otto contrade si sfideranno nella corsa in salita spingendo delle botti fino all’arrivo in piazza Grande. Una manifestazione che sarà preceduta da una serie di appuntamenti a partire dal 21 agosto

Il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, ha presentato il programma della 52esima edizione del Bravìo delle Botti, che si correrà il 30 agosto, insieme alla Reggitrice del Magistrato delle Contrade Irene Bettollini e al consigliere comunale delegato al Bravìo Gianluca Fè. Una corsa tutta in salita fino in Piazza Grande dove è posto l’arrivo delle botti che saranno spinte in salita dagli ‘spingitori’ delle otto contrade poliziane. “I giorni del Bravìo sono anche il momento in cui – ha spiegato il primo cittadino -si prende piena coscienza delle opportunità che Montepulciano offre a chi ci vive e la vive fino in fondo, penso soprattutto alle nuove generazioni, ai giovani: non solo come protagonisti della gara, ma come motore di creatività e di lavoro concreto dentro le contrade e il Magistrato. Ragazze e ragazzi che, in questa manifestazione, trovano uno spazio importante di socializzazione, divertimento, impegno”. Rispondendo alle domande del giornalista Diego Mancuso, che ha condotto la presentazione, il sindaco ha rimarcato come “ ci sia un perfetto equilibrio, in questa edizione, tra modernità e tradizione che mi sembra particolarmente riuscito: nel manifesto firmato da Giuseppe Ragazzini, che si richiama all’arte contemporanea, trova spazio anche il giusto tributo a una figura storica come Cesare Mazzetti. È un modo bello di tenere insieme le due anime del Bravìo, quella che parla al tempo presente e quella che non dimentica da dove viene”. Molto apprezzato il tema scelto quest’anno per il panno realizzato dall’autore senese Riccardo Manganelli: gli 80 anni della proclamazione della Repubblica italiana e gli 80 anni dal primo voto delle donne. “Una scelta che rende il giusto tributo –ha concluso Angiolini-a un passaggio fondamentale della storia democratica del Paese e di Montepulciano”.










