Piancastagnaio: aumentate le tariffe del servizio di teleriscaldamento comunale per compensare l’incremento dell’inflazione reale registrato dal 2021, che ha avuto un impatto particolarmente significativo sui costi energetici e di gestione della rete
L’Amministrazione comunale di Piancastagnaio ha disposto un incremento della tariffa del servizio di teleriscaldamento comunale pari a € 0,016 per KWh. Tale adeguamento porta la tariffa da € 0,064 per KWh – stabilita con delibera del Consiglio Comunale n. 24 del 23 marzo 2021 e rimasta invariata fino ad oggi – a € 0,080 per KWh. Si precisa che la tariffa è gestita direttamente dal Comune, mentre il credito d’imposta, che incide sul montante della bolletta finale, è determinato da normative statali e non rientra nelle competenze dell’Amministrazione comunale. “L’aumento si è reso necessario – dice una nota- per compensare l’incremento dell’inflazione reale registrato dal 2021, che ha avuto un impatto particolarmente significativo sui costi energetici e di gestione della rete. Nel periodo 2021-2024, l’inflazione cumulata ha superato il 20%, con picchi elevati nel 2022 a causa della crisi energetica e dell’instabilità dei mercati internazionali. In particolare, il costo dell’energia ha registrato aumenti ancora più marcati rispetto al tasso medio di inflazione, determinando una crescita delle spese operative e rendendo insostenibile il mantenimento della tariffa originaria senza compromettere la qualità e l’affidabilità del servizio.Con l’ampliamento della rete di teleriscaldamento e l’adesione di circa 600 utenti – pari alla metà del target definitivo – si è potuto valutare in modo più accurato l’andamento economico della gestione. È emerso che la tariffa fissata nel 2021 – aggiunge la nota -non permetteva di coprire adeguatamente i costi di esercizio e di investimento, rendendo necessaria una revisione per garantire la sostenibilità del servizio nel lungo periodo. L’adeguamento tariffario ha inoltre l’obiettivo di supportare la programmazione di interventi volti a ridurre le disparità tra i cittadini già serviti, quelli raggiungibili dalla rete e coloro che risiedono in aree non coperte dal servizio. Il mancato adeguamento della tariffa – conclude la nota -avrebbe infatti determinato un’iniquità strutturale, avvantaggiando i cittadini già collegati alla rete a scapito di coloro che ancora non hanno avuto accesso al servizio di teleriscaldamento, rallentando così il completamento dell’infrastruttura e compromettendo l’equilibrio del sistema.”










