Presentata in regione la nuova edizione di ‘Asciano Suono Festival’ in programma da domani 15 al 19 luglio

Con oltre cento artisti ospitati nelle precedenti edizioni, Asciano Suono Festival si è affermato come uno dei progetti culturali più originali del panorama italiano dedicati al rapporto tra musica, ambiente e territorio, accogliendo negli anni personalità come Alessandro Baricco, Daria Bignardi, Gonzalo Rubalcaba, Ron, Gioele Dix, Banda Osiris, Manu Delago e il Théâtre du Centaure. “Un’iniziativa di grande valore – ha detto il consigliere regionale Simone Bezzini – ed ha una dimensione speciale riuscendo a tenere insieme l’aspetto culturale con i luoghi bellissimi delle crete senesi. Un festival che diventa sempre di più riferimento culturale per l’intero territorio ed ha una sua originalità che lo rendono un’esperienza unica e inimitabile.”

“Un Festival diffuso nel territorio delle crete senesi – ha detto il direttore artistico Cesare Picco – e chiudiamo con un concerto speciale di Paola Turci al tramonto nel contenitore naturale dell’Anfiteatro delle Crete. Ogni epoca cerca la propria luce. Oggi la cerchiamo nel dialogo, nell’ascolto e nella capacità di stare insieme. Asciano Suono Festival nasce da questa esigenza: fare della musica un luogo di incontro tra persone, paesaggio e comunità. Il Suono della Luce è la ricerca di ciò che ancora ci unisce.”. “La quinta edizione di Asciano Suono Festival rappresenta un momento particolarmente significativo per la nostra comunità – dichiara l’assessore alla cultura Enrica Ercoli – e in questi anni il Festival è diventato uno dei progetti culturali più qualificanti del territorio, capace di mettere in dialogo arte, paesaggio e persone attraverso proposte di grande qualità. Come amministrazione comunale abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso, consapevoli del valore che la cultura riveste per la crescita e l’identità di una comunità. Questa edizione è inoltre dedicata a Monica Malavasi, figura fondamentale per la vita culturale ascianese, il suo entusiasmo, la sua visione e la sua capacità di creare relazioni continuano a rappresentare un’eredità preziosa per tutto il territorio”.

L’ edizione 2026 propone un percorso musicale che attraversa mondi sonori differenti: dal quartetto di sax Saxofollia alla Jazz Night realizzata in collaborazione con Siena Jazz University e Provincia di Siena, dalle suggestioni del tango alle sonorità mediterranee del progetto Migrantes, fino all’energia ancestrale dei tamburi giapponesi Fudendaiko, dall’incontro internazionale tra giovani musicisti europei sostenuti dalla Fondazione Franz Wirth di Amburgo al concerto in pianoforte solo di Cesare Picco. A chiudere il festival sarà domenica 19 luglio “Tutte le luci del mondo”, una produzione originale del Festival pensata appositamente per l’Anfiteatro delle Crete. In uno dei luoghi più suggestivi della Toscana, il pubblico sarà invitato a vivere il tramonto immerso nel paesaggio, accompagnato dalla voce di Paola Turci, dal pianoforte di Cesare Picco, dalla danza sufi di Nevio Vitali e dal quartetto d’archi dell’Orchestra Filarmonica Italiana.  Non un semplice concerto, ma un rito contemporaneo dell’ascolto. Fulcro simbolico del festival è infatti l’Anfiteatro delle Crete, uno spazio naturale unico nel suo genere nato nel cuore del paesaggio senese e divenuto negli anni un laboratorio permanente di incontro tra arte, territorio e comunità. Un luogo che non è stato costruito dall’uomo ma riconosciuto dalla sua naturale vocazione all’ascolto.