Quattro hamburgerie aretine nella guida TuscanBurger

di Claudio Zeni

C’è la piccola hamburgeria di paese e quelle d’ispirazione gourmet nelle città più grandi, c’è quella gestita da sole donne e quella dove assaggiare le varianti prodotte solo con materie prime locali. C’è il burger di zebra o di struzzo, quello con la carne kobe, fino al maxi-burger da un chilo per i palati più affamati. È un autentico viaggio nel mondo dell’hamburger made in Tuscany – piatto ormai considerato un’icona dello street food – il volume “TuscanBurger”  di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano. Un viaggio che ad Arezzo e provincia ha selezionato 4 hamburgerie: si tratta di Alò, Crispi’s, Billi’s nel capoluogo e di Beerbone a Cortona. Inoltre, nel libro è coinvolta – con una sua interpretazione gourmet del burger – la chef Silvia Baracchi del Falconiere.