Radicofani: il campione del mondo con il Brasile Aldair incantato dalla Val d’Orcia; la giornata dell’ex difensore della Roma tra vigneti, visita alla Fortezza e incontro con il pubblico al Teatro Costantini

Di Stefano Magi

Giornata speciale a Radicofani per Aldair, storico difensore della Roma e campione del mondo con il Brasile, arrivato in Val d’Orcia approfittando della sua presenza in Italia in occasione dell’uscita del documentario “Aldair. Cuore Giallorosso”. L’incontro è stato promosso da Podere San Giuseppe. Aldair Nascimento dos Santos, nato in Brasile nel 1965, è stato uno dei protagonisti della Roma tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Difensore elegante e affidabile, ha conquistato con i giallorossi lo scudetto del 2001 e la Coppa Italia. Con la nazionale brasiliana ha vinto il Mondiale del 1994, disputando anche la finale del 1998.

L’ex calciatore brasiliano ha trascorso la giornata alla scoperta del territorio, visitando alcuni dei luoghi più suggestivi di Radicofani. Aldair è stato accompagnato tra i vigneti della Val d’Orcia, alla Fortezza di Ghino di Tacco e nel centro storico.

Nel pomeriggio l’incontro si è spostato al Teatro Costantino Costantini, dove Aldair è stato protagonista di un’intervista pubblica ripercorrendo i momenti più importanti della sua carriera. Ha ricordato i successi con la Roma e quelli con la nazionale brasiliana, con cui ha disputato due finali mondiali, vincendo nel 1994 contro l’Italia.

Nel racconto dell’ex difensore è emersa soprattutto la nostalgia per la quotidianità del calcio: gli allenamenti, lo spogliatoio e il rapporto umano con i compagni. Aldair ha ricordato i legami ancora vivi con diversi ex giallorossi, tra cui Vincent Candela, Francesco Totti e Cafu, spiegando come anche le partite di beneficenza siano occasioni preziose per ritrovarsi.

Oggi Aldair vive una nuova fase personale e professionale, dividendosi tra Italia e Brasile. Con orgoglio ha raccontato anche il legame della sua famiglia con Roma, dove sono nati i suoi figli, italo-brasiliani.

A colpirlo, soprattutto, sono stati il paesaggio, i colori, la natura, la Fortezza e il fascino autentico di Radicofani. Una scoperta che lo ha conquistato al punto da annunciare la volontà di tornare presto in Val d’Orcia.