Sarteano: dal 18 al 27 luglio la Galleria “Acero Rosso” ospita la mostra di acquarelli, disegni e stampe dell’artista britannica Pola Wickham
La Galleria “Acero Rosso” on via dei Goti 30 a Sarteano, ospita dal 18 al 27 luglio la mostra di acquarelli, disegni e stampe dell’artista britannica Pola Wickham a cura di Francesca de’ Medici. “ Con questa raccolta di opere l’artista britannica Pola Wickham prosegue la sua decennale storia d’amore con l’Italia, osservandone le bellezze con un occhio non convenzionale e ridefinendo giocosamente le regole sui criteri spaziali. Sfidando scala e certezze dimensionali dogmatiche, Pola suggerisce – sottolinea la curatrice-una sottile interpretazione di spazi storici, urbani e privati. La sua contagiosa fascinazione per i piani inclinati e le prospettive inusuali suggerisce onde visive, indirizzandoci verso molteplici interpretazioni – siano esse fisiche, sociali o di genere – che prima o poi potremmo anche noi stessi abitare, aprendoci a nuove prospettive e ad un senso di stupore, di meraviglia. Attraverso narrazioni personali e una gentile, ma ferma, resistenza alla globalizzazione, Wickham esplora da tempo i temi di identità e dell’oikos (οἶκος) così come vengono vissuti al nostri tempo. Laddove in passato si trattava più strettamente della casa e della famiglia, Pola ci invita ad osservarlo attraverso lentiche riflettono sulla natura e sui ruoli in continua evoluzione delle donne nelle loro sfera personale, privata e pubblica.I dipinti di Pola Wickham sono ritagli di una vita quotidiana colma di curiosità, eccellenza e verve. Sono spesso specchi sociali, autoritratti alternativi che ritraggono le sue identità di artista, madre, figlia, sorella e membro di numerose comunità. Esplorando queste sue diverse personalità, si sofferma con compassione sull’obbligo contemporaneo di operare su molteplici piani sociali, spesso in continua evoluzione, commentando la complessità dell’autorappresentazione e dell’identità culturale. Un filo conduttore nell’opera di Pola è l’esplorazione della luce e della tecnica come esperienza sensoriale. Ne nasce uno studio scrupoloso della ridefinizione dello spazio, interiore ed esteriore. La tecnica non solo stimola visivamente, ma è anche un delicato invito all’osservatore a comprendere le proprie emozioni. Che si tratti di acquerello, pastello o matita colorata, l’oculata scelta di materiali da parte di Pola accrescerà o diminuirà la nostra percezione di trama, profondità e densità, incoraggiando un’esperienza stratificata e coinvolgente. La complessità e la ripetizione di motivi geometrici sono un altro leitmotiv della pratica della Wickham. Il loro impatto visivo ci cattura, creando ritmo e profondità concettuale al punto da indurre gli spettatori a meditare sulla natura stessa della percezione, scala, senso dell’ordine e dell’armonia visiva. La sua tecnica complessa racconta storie concettuali e sociali di contemplazione, genere, identità e tempo. Le opere di Pola Wickham sono la somma di innumerevoli elementi straordinari. Dai ritratti intimi e delicati di una ricca vita interiore alla rappresentazione delle innumerevoli meraviglie che il nostro Paese così generosamente offre, agli incessanti e appassionati studi di elementi compositivi, Pola offre un’interpretazione plurivoca del mondo, navigando con soave eleganza le onde di un profondo amore per la pratica artistica e la gioia delle piccole e grandi cose”, conclude Francesca de’ Medici.










