Siena: Biotecnopolo; nuova interrogazione gruppi consiliari Pd e “Progetto Siena” per conoscere “a che punto sia la progettualità del Biotecnopolo di Siena e del Centro Nazionale Anti Pandemico”

I gruppi consiliari del Partito Democratico e  Progetto S.I.E.N.A. ritornano alla carica con una nuova interrogazione( la quinta) sul Biotecnopolo. In particolare chiedono al sindaco Nicoletta Fabio  di conoscere “a che punto sia la progettualità del Biotecnopolo di Siena e del Centro Nazionale Anti Pandemico, viste le rigide scadenze dei tempi di rendicontazione previsti anche per l’impiego  delle risorse complementari al PNRR; che intenzioni abbia il  Comune, dopo che è sparita d’un tratto la previsione di Toscana Life Sciences come nuovo Socio del Biotecnopolo di Siena, e quindi il legame con il territorio e con i soci fondatori di TLS,  Regione Toscana, Provincia di Siena ed il nostro stesso Comune;  se non sia preoccupata per il graduale, ma inesorabile venir meno della previsione specifica di  risorse per il Biotecnopolo e, soprattutto, per Centro Nazionale Anti Pandemico, dal momento che come Sindaco di Siena  ha la responsabilità  politica di salvaguardare la Città e, quindi, anche il legame del Biotecnopolo di Siena con il territorio e  le prospettive di sviluppo del Distretto delle Scienze della vita e del relativo indotto;  di conoscere quali procedure dovrebbero essere seguite perché le risorse pubbliche del Biotecnopolo possano eventualmente  sviluppare progetti proposti da soggetti e reti private; infine, di sapere che fine abbia fatto l’annunciato ‘tavolo sul Biotecnopolo’”. Nella relazione che accompagna l’interrogazione i due gruppi di opposizione rammentano che “negli ultimi mesi era  intervenuto il taglio di 135 milioni di euro ai fondi per il Biotecnopolo e per il Centro Nazionale Anti Pandemico, conseguenza della rimodulazione del PNRR di inizio marzo. Nelle settimane scorse è stato infine  pubblicato il nuovo Statuto della Fondazione del Biotecnopolo di Siena, dove sembrano sfumati i 340   milioni   di   euro   che   sarebbero   dovuti  essere   stati   destinati  a questo  progetto e per l’agenzia nazionale contro le pandemie. Restano  solo  le  quote distribuite anno per anno, tra cui i 16 milioni a decorrere dal 2024. Sempre nel nuovo Statuto sparisce d’un tratto la previsione di Toscana Life Sciences come nuovo Socio, e quindi il legame con il territorio e con i soci fondatori di quest’ultima, Regione Toscana, Provincia di Siena ed il nostro Comune. Dopo che per due anni nel vecchio Statuto del Biotecnopolo di Siena c’è stata  questa previsione per TLS  e le conseguenti attività, questo cambio di rotta del Governo e dello Statuto la deve aver messa in difficoltà.Poi, nel nuovo Statuto viene ridimensionato il ruolo del direttore scientifico, che non è più  previsto come organo della Fondazione, ma solo come funzione. Infine, viene previsto invece il ruolo del direttore generale, già peraltro nominato”. Infine i due gruppi lamentano “il  ruolo passivo del nostro Comune, rispetto all’invito ormai di mesi fa di Provincia e Regione ad un fronte compatto ed attivo nei confronti del Governo nazionale, per salvaguardare questi due progetti e la crescita che possono comportare del nostro distretto delle Scienze della Vita e del relativo indotto, rischia di farci assumere un’ingiusta responsabilità morale a stare con le mani in mano in questa situazione.”