Siena : Consiglio comunale approva mozione  perché Comune diventi socio fondatore della Fondazione Biotecnopolo- Mozione presentata da Forzoni e Magi (FdI), firmata anche da Salvini (Lega), Raponi (SiAmoSiena), Piccini (Per Siena), Sabatini (gruppo Misto), Lorè (Forza Italia)

Il consiglio comunale di Siena ha approvato una mozione con cui si chiede l’impegno del sindaco “affinché il Comune, previe verifiche di copertura di bilancio, inizi le procedure per ottenere la qualifica di socio fondatore, come previsto dall’articolo 6 dello Statuto della Fondazione Biotecnopolo di Siena. E inviti i deputati della Fondazione Banca Monte dei Paschi di designazione sindacale ad adoperarsi affinché anche la Fondazione Banca Monte dei Paschi valuti l’opportunità dell’ingresso nella Fondazione Biotecnopolo di Siena”. La mozione è stata presentata dai consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Maurizio Forzoni e Barbara Magi, firmata anche dai consiglieri Paolo Salvini (Lega), Maria Concetta Raponi (SiAmoSiena), Pierluigi Piccini (Per Siena), Laura Sabatini (Gruppo Misto) e Lorenzo Loré (Forza Italia) ed è stata approvata con diciassette voti favorevoli, tre i consiglieri astenuti. Il consigliere Maurizio Forzoni, nella sua illustrazione, ha ricordato le funzioni e i compiti della Fondazione “costituitasi grazie alla legge 234 del 30 dicembre 2021, che non ha scopo di lucro ed è dotata di autonomia statutaria e gestionale con durata illimitata, la cui sede legale e operativa è a Siena e con la possibilità di istituirne delle secondarie, rappresentanze, delegazioni e uffici in Italia e all’estero”.Sottolineando poi che “i Ministeri soci fondatori hanno scelto un profilo di altissimo livello nominando Silvio Aime come presidente e Rino Rappuoli come direttore scientifico. Nonché i componenti del Consiglio: il Premio Nobel Giorgio Parisi, Lucia Calabrese e Gianluca Polifrone e del Comitato: Franco Locatelli, Emmanuelle Charpentier, Henda Triki, Michel Pletschette, Barney Graham, Alimuddin Zumla, Gabriella Scarlatti, Luisa Bracci, Giorgio Palù e Claudio Bandi”. Forzoni ha spiegato che “il Biotecnopolo avrà un finanziamento iniziale di 21 milioni nel biennio (9 milioni di euro nel 2022, 12 milioni per il 2023) e poi di 16 milioni l’anno dal 2024, e che le nomine dei componenti del cda e del comitato scientifico del Biotecnopolo di Siena rappresentano la conferma che l’hub antipandemico nazionale è pronto ad entrare nella sua fase operativa. Un’occasione storica per la città che lega le capacità del suo territorio a quelle della comunità internazionale. Un centro dì eccellenza nel settore delle scienze della vita che contando su 300 milioni di euro di risorse potrà generare fino a 300 nuovi posti di lavoro”. Nel far presente che “i risultati raggiunti sono anche il frutto della presenza della Fondazione Toscana Life Sciences della quale il Comune è socio fondatore” ha spiegato che seppur “Tls possa assumere la qualifica di nuovo fondatore del Biotecnopolo, questo non è sufficiente per Siena. Con il Comune, invece, sì perché si garantirebbe la città anche con una figura, di altissimo livello professionale, capace di rappresentare al meglio il tessuto imprenditoriale senese delle Life sciences”.“La Provincia – conclude la mozione – si é già attivata per la valorizzazione del distretto delle scienze della vita individuando nella ex caserma dei Vigili del fuoco la sede dell’indirizzo biotecnologie dell’istituto Monna Agnese. Un investimento da sette milioni di euro che andrà a completare e organizzare una parte della filiera del distretto, quella della formazione. Quello delle biotecnologie è un settore importante per lo sviluppo economico, oltre che per l’emergenza sanitaria e per la ripartenza del Paese, e quindi del nostro territorio. In Italia, nel 2020, sono nate più di 44 nuove startup biotech. Le imprese già attive erano 696, con 13mila addetti e oltre 12 miliardi di fatturato. Il trend è in crescita: secondo l’Ocse, il settore rappresenterà il 2,7% del Pil globale entro il 2030. Saranno biotech l’80% dei prodotti farmaceutici, il 50% dei prodotti agricoli, il 35% dei prodotti chimici e industriali”.