Siena: dal 21 luglio al 7 agosto torna la stagione concertistica degli International Summer Workshop  promosso da Siena Jazz International Academy. Grandi produzioni originali, docenti da tutto il mondo e una città che diventa laboratorio internazionale del jazz

 Da oltre cinquant’anni Siena Jazz International Academy costruisce un ponte tra le nuove generazioni di musicisti e i grandi protagonisti della scena internazionale. Un ponte che ha posto le fondamenta dal 1977 grazie allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione e produzione artistica che trova la sua espressione più compiuta negli International Summer Workshop, il progetto simbolo dell’Accademia senese sostenuto dal Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo promosso dal Ministero Italiano della Cultura. Giunti alla 56ª edizione, i Seminari Internazionali continuano a rappresentare un punto di riferimento assoluto nel panorama internazionale del jazz e delle musiche improvvisate. Dal 21 luglio al 7 agosto 2026, studenti, docenti, artisti e appassionati provenienti da tutto il mondo si ritroveranno a Siena per vivere un’esperienza in cui alta formazione, ricerca, produzione artistica e spettacolo convivono in un dialogo continuo. Un modello che ha reso Siena Jazz un punto di riferimento internazionale e che continua a distinguersi per la capacità di coniugare eccellenza didattica e progettualità artistica.

L’edizione 2026 si sviluppa intorno ad un tema centrale: la creazione. Non soltanto trasmissione del sapere musicale, ma produzione di nuove opere, nuovi ensemble e nuove relazioni artistiche. Una filosofia che attraversa l’intero programma e che trova espressione nelle produzioni originali dedicate ai grandi protagonisti della storia del jazz, nei concerti dei Siena Jazz Masters e nelle attività laboratoriali che coinvolgeranno studenti e docenti. I Seminari apriranno i battenti con alcune anteprime. Già dal 21 luglio, presso l’Auditorium del Conservatorio Rinaldo Franci di Siena, è in programma la Frost Jazz Orchestra, prestigiosa big band di punta della Frost School of Music dell’Università di Miami. Considerata un vero e proprio titano della formazione jazzistica globale, l’orchestra è celebre per l’eccellente maestria tecnica, le esibizioni trascinanti e il forte focus su composizioni e arrangiamenti originali scritti dagli stessi studenti e docenti.

Il percorso continua con il Jazz Orchestra Workshop “Writing & Performing”, iniziato già il 17 luglio sotto la guida del compositore e arrangiatore Roberto Spadoni. Un laboratorio dedicato alla scrittura e all’arrangiamento per big band che culminerà il 22 luglio nel concerto finale del Jazz Composer Ensemble, presso l’Auditorium del Conservatorio Rinaldo Franci di Siena, con l’esecuzione delle partiture originali realizzate dai partecipanti insieme alla prestigiosa Frost Jazz Orchestra della Frost School of Music dell’Università di Miami, diretta dal pluripremiato John Daversa, tra le più importanti realtà orchestrali accademiche degli Stati Uniti.

Uno dei momenti più attesi sarà l’appuntamento del 23 luglio in Piazza del Campo con due produzioni originali firmate Siena Jazz e dedicate a due figure leggendarie della storia del jazz. Il primo set, “Miles Davis Songbook”, rappresenta un omaggio all’universo poetico e rivoluzionario del grande trombettista americano. A oltre trent’anni dalla sua scomparsa, Siena Jazz ne celebra l’eredità con una produzione originale diretta e arrangiata da Roberto Spadoni che riunisce docenti, Silvia Bolognesi, Maurizio Giammarco, Paolo Corsi, Guglielmo Santimone e Alessandro Presti, studenti, Jacopo Fagioli, Matilde Gori, Carlo Ponte ed esterni dell’Accademia, Giovanni Lombardo. Un organico inedito, nel quale quintetto di ottoni e quintetto jazz si fondono per rileggere una delle opere musicali più influenti del Novecento. Il secondo set vedrà la prima assoluta di “Tranescape”, progetto ideato in occasione del centenario della nascita di John Coltrane. Un viaggio attraverso la dimensione spirituale e visionaria del grande sassofonista, affidato a Dan Kinzelman, Fabrizio Puglisi, Demian Cabaud e Greg Hutchinson, con la partecipazione straordinaria di David Linx. Più che un tributo, una rilettura contemporanea dell’eredità coltraniana che guarda al futuro mantenendo vivo il dialogo con la tradizione. Particolarmente significativo anche l’appuntamento del 26 luglio in Piazza Provenzano con “Aspettando il Seminario”, progetto che testimonia l’attenzione di Siena Jazz ai temi dell’inclusione sociale. Protagonista sarà l’Orchestra Speciale diretta da Stefano Tamborrino insieme alla cooperativa New Naif. Un ensemble unico nel suo genere che riunisce musicisti professionisti e persone con disabilità in un percorso artistico che fa della diversità una risorsa creativa. Una serata in cui il jazz si conferma linguaggio di partecipazione, ascolto e condivisione.

Il 27 luglio prenderà ufficialmente il via la 56ª edizione dei Seminari con il concerto inaugurale della Siena Jazz University Orchestra diretta da Roberto Spadoni e con la partecipazione di due grandi protagonisti della scena internazionale, il sassofonista Pietro Tonolo e il trombettista Alex Sipiagin. La produzione originale “Bud Powell e La Folia – Visioni e Fragilità di un Genio” celebra il sessantesimo anniversario della scomparsa del grande pianista americano, figura centrale nell’evoluzione del bebop. Attraverso nuovi arrangiamenti orchestrali e un originale dialogo con il tema secolare della Folia, il progetto affronta temi universali quali fragilità, inclusione, rispetto e accoglienza, offrendo una riflessione artistica sul rapporto tra genio creativo e condizione umana.

Cuore pulsante dell’edizione sono i Siena Jazz Master, una delle tradizioni più affascinanti e preziose dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz: la nascita di combinazioni artistiche inedite, create appositamente per i palchi della città. Questo storico appuntamento estivo non è solo un polo didattico di pregio mondiale, ma si conferma un laboratorio vivente dove i maestri della musica improvvisata scendono dalle cattedre per dare vita a performance uniche e irripetibili. Dal 28 luglio al 5 agosto Piazza Jacopo della Quercia e il Bastione San Domenico ospiteranno incontri musicali tra alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale.

In una conferenza stampa  il Sindaco del Comune di Siena, Nicoletta Fabio  ha ricordato che“Siena Jazz rappresenta una delle eccellenze culturali e formative più riconosciute della nostra città e, da cinquantasei edizioni, attraverso i Seminari Internazionali, richiama a Siena giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo. È un patrimonio di competenze, relazioni e prestigio internazionale che contribuisce in maniera significativa a promuovere l’immagine della nostra città ben oltre i confini nazionali”.

 Per il Presidente di Siena Jazz, Massimo MazziniLa 56ª edizione degli International Summer Workshop rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e consolidamento internazionale di Siena Jazz. I Seminari sono il progetto che più di ogni altro racconta l’identità della nostra istituzione: un luogo in cui formazione, produzione artistica, ricerca e confronto culturale convivono e si alimentano reciprocamente.

Ogni estate Siena diventa il punto di incontro di una comunità internazionale composta da studenti, docenti, artisti, ricercatori e appassionati provenienti da tutto il mondo. È un patrimonio straordinario che negli anni ha contribuito a costruire il prestigio di Siena Jazz e della città stessa, trasformandola in uno dei principali centri europei dedicati al jazz e alle musiche improvvisate. L’edizione 2026 conferma questa vocazione internazionale e la arricchisce attraverso un programma che mette al centro la produzione originale, il dialogo tra le generazioni, l’inclusione sociale e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

Un ringraziamento particolare va al Ministero della Cultura per il sostegno attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, al Comune di Siena, a Confindustria Siena, ai nostri partner istituzionali e a tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile un’esperienza che continua ad essere unica nel panorama internazionale. Siena Jazz guarda al futuro con ambizione, consapevole della propria storia ma soprattutto della responsabilità di continuare a innovare e a formare le nuove generazioni di musicisti e professionisti della cultura”. “Costruire il programma degli International Summer Workshop – ha dichiarato la Direttrice Artistica, Silvia Bolognesisignifica ogni anno immaginare uno spazio di incontro tra persone, esperienze e visioni musicali differenti. È questa la vera essenza di Siena Jazz: creare le condizioni affinché la musica diventi un linguaggio condiviso capace di generare nuove idee, nuove relazioni e nuove prospettive artistiche. L’edizione 2026 è attraversata da un forte senso di comunità e di dialogo”