Siena: neurochirurgia, all’Aou attivo il nuovo servizio di ozono-terapia, trattamento mini-invasivo che può contribuire alla riduzione del dolore e al recupero funzionale in diverse condizioni cliniche, in particolare nell’ambito delle patologie della colonna vertebrale
È stato attivato nella Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese il nuovo servizio di Ozono-Terapia, un’attività che amplia l’offerta assistenziale della struttura diretta dal professor Salvatore Chibbaro e che si inserisce in un più ampio percorso clinico, scientifico e formativo dedicato alle patologie della colonna vertebrale.
«L’ozonoterapia – spiega il professor Chibbaro – è una tecnica che utilizza una miscela di ossigeno-ozono a scopo terapeutico, con proprietà antinfiammatorie, analgesiche e di miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti. Si tratta di un trattamento mini-invasivo che può contribuire alla riduzione del dolore e al recupero funzionale in diverse condizioni cliniche, in particolare nell’ambito delle patologie della colonna vertebrale. I benefici per i pazienti includono tempi di recupero più rapidi, minore ricorso a terapie farmacologiche e, in alcuni casi selezionati, la possibilità di evitare interventi chirurgici più invasivi».
Il servizio viene erogato in regime extra LEA e prevede quindi un contributo economico da parte del paziente per i cicli terapeutici.
Attualmente l’attività è garantita dalla dottoressa Maria Grazia Pluchino, con la collaborazione del professor Chibbaro. L’avvio del servizio rappresenta inoltre un tassello importante di un’attività scientifica e di ricerca più ampia, svolta nell’ambito della neurochirurgia, sull’applicazione multidisciplinare dell’ozonoterapia, in collaborazione con la dottoressa Emma Borrelli, esperta di ozononoterapia.
«L’ozonoterapia – spiega il professor Chibbaro – è una tecnica che utilizza una miscela di ossigeno-ozono a scopo terapeutico, con proprietà antinfiammatorie, analgesiche e di miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti. Si tratta di un trattamento mini-invasivo che può contribuire alla riduzione del dolore e al recupero funzionale in diverse condizioni cliniche, in particolare nell’ambito delle patologie della colonna vertebrale. I benefici per i pazienti includono tempi di recupero più rapidi, minore ricorso a terapie farmacologiche e, in alcuni casi selezionati, la possibilità di evitare interventi chirurgici più invasivi».
Il servizio viene erogato in regime extra LEA e prevede quindi un contributo economico da parte del paziente per i cicli terapeutici.
Attualmente l’attività è garantita dalla dottoressa Maria Grazia Pluchino, con la collaborazione del professor Chibbaro. L’avvio del servizio rappresenta inoltre un tassello importante di un’attività scientifica e di ricerca più ampia, svolta nell’ambito della neurochirurgia, sull’applicazione multidisciplinare dell’ozonoterapia, in collaborazione con la dottoressa Emma Borrelli, esperta di ozononoterapia.









