Toscana : Consiglio regionale; Presidente Giani, “dal governo in arrivo provvedimenti anche forti , cerchiamo 2000 posti Covid”
Il presidente della Toscana Eugenio Giani ,in chiusura della seduta del Consiglio regionale, ha aggiornato l’assemblea sul confronto in corso tra Governo e Regioni. “Sono in collegamento a circuito chiuso, il Governo ci sta comunicando i tratti caratteristici del Dpcm, che verosimilmente sarà pubblicato questa sera. La situazione che si sta determinando – spiega – porta a restrizioni anche forti, che vedono un ruolo da parte del Governo, che ha assunto le prerogative. Vi sono indicazioni su come queste restrizioni poi possono articolarsi sulla base di alcuni automatismi sul piano regionale, ma che possono prestarsi anche ad elementi di discrezionalità. Il dibattito su questo è molto forte, si sta discutendo tra presidenti di Regioni”.Giani prospetta quindi all’Aula i prossimi passi: “Stiamo cercando di attrezzare postazioni-Covid”, perché “non ora, ma tra 15-20 giorni la priorità sarà il posizionamento di persone positive, con sintomi, che abbiano bisogno di essere ricoverate in postazioni Covid”. Si tratterà, spiega il presidente, di “qualcosa di più degli alberghi sanitari, qualcosa di meno del posto letto in ospedale”. L’obiettivo è di allestire “mille e cinquecento posti, forse ce ne vorranno anche duemila. Già domani – prosegue Giani – emetterò l’ordinanza per attrezzare 500 posti del Creaf a Prato, in un immobile di proprietà regionale che era destinato a start-up e attività economiche. Ci siamo orientati sul Creaf, dopo aver verificato Camerata, Borgo Ognissanti, Monnatessa, perché è opportuno concentrare un numero di malati più consistente”. Secondo lo stesso criterio, “vorremmo arrivare a grossi agglomerati nell’area Sud-Est e nell’area Nord-Ovest e vi è forse la necessità di un’altra struttura di queste dimensioni per Firenze-Prato-Pistoia, l’area che in questo momento presenta i maggiori problemi”. Il presidente farà un sopralluogo al Creaf domani mattina, “ma c’è già una valutazione di idoneità dell’assessore Monni, dei dirigenti della protezione civile, suffragata dallo stesso parere della Asl. Farò una ordinanza di somma urgenza, poi serviranno delibere del Consiglio regionale. Sento anch’io l’esigenza – dice in conclusione del suo intervento – di rendere collettivo in qualche modo il percorso che ci vedrà a gestire i prossimi giorni. Saranno veramente giorni difficili”.










