Toscana : sicurezza sul lavoro, flash mob Cgil-Cisl-Uil in piazza Signoria a Firenze per chiedere più controlli e investimenti, “fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”.
“Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”: è lo slogan della mobilitazione nazionale lanciata da Cgil-Cisl-Uil per la sicurezza sul lavoro. Dopo le assemblee nei luoghi di lavoro la scorsa settimana, questa settimana sono in programma presìdi nei territori. A Firenze (dove due giorni fa è avvenuto l’ennesimo incidente in un cantiere in viale Lavagnini) si è svolto un flash mob in piazza Signoria di fronte a Palazzo Vecchio. In occasione del flash mob, alcuni lavoratori, lavoratrici, delegati e delegate hanno indossato simbolicamente un dispositivo di protezione, con abbigliamento identificativo del settore di appartenenza. Sono intervenuti alla manifestazione alcuni Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), il sindaco Dario Nardella, la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, il segretario generale di Cisl Firenze-Prato Roberto Pistonina e il cooordinatore Uil area fiorentina Leonardo Mugnaini. Dal 24 al 28 maggio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Firenze hanno indetto un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro, per sensibilizzare sui temi della sicurezza sul lavoro. “ Non possiamo accettare – dicono in una nota Cgil,Cisl e Uil – che la crisi economica legata alla pandemia, la frantumazione e l’impoverimento del lavoro, la disoccupazione e anni di mancati investimenti sulla prevenzione producano un drammatico aumento degli infortuni anche mortali. Ci vuole un progetto di istruzione nelle scuole, formazione vera e non formale, addestramento preventivo, investimento nelle nuove tecnologie per la formazione e la prevenzione e soprattutto ci vuole un rinnovato sistema di controlli. Illegalità e minore sicurezza vanno di pari passo, per questo il nostro territorio non può affrontare questa preoccupante escalation con i pochi addetti che sono presenti negli Istituti di Prevenzione e controllo legati al tema della sicurezza. Il Ministro del Lavoro ha preso l’impegno con i Sindacati all’assunzione di circa 2000 nuovi ispettori in tutta Italia con un procedimento straordinario contenuto nel Decreto Sostegni bis. Serviranno a mala pena a sostituire gli esodi per pensionamento: quanti di questi saranno destinati sul nostro territorio? Le ispezioni svolte dall’ITL nel 2020 sono 1154 di cui 899 con irregolarità. 243 sono i lavoratori in nero e 2.900.000 euro di imponibile evaso accertato, 422 controlli su rispetto protocolli Covid e 439 diffide accertative per retribuzioni non corrisposte. Una recente ricerca ha dimostrato che la Toscana è un territorio non certo esente dalle infiltrazioni mafiose e quello che è avvenuto nel sistema della concia sta a testimoniarlo. La forte ripresa dei lavori in appalto, in particolare nell’edilizia, rischia di diventare un ulteriore fattore espansivo considerato che anche gli Organi di Sicurezza hanno sicuramente qualche carenza negli strumenti utili ad individuare prontamente dove si annida il malaffare. Per questo è inaccettabile che si pensi alla semplificazione del processo degli appalti nei termini in cui sta intervenendo il Governo: la liberalizzazione dei subappalti e le gare al massimo ribasso sono tra i fattori costanti che producono lavoro povero e insicuro. Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo offerto alla Prefettura – conclude la nota sindacale – la nostra disponibilità a collaborare ad un tavolo di monitoraggio che possa prevenire il nascere di condizioni di illegalità e sfruttamento nei luoghi di lavoro anche in un’ottica di prevenzione delle ricadute sulla Salute e Sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori addetti.










