Toscana: stato di agitazione  dipendenti comparto sanità;  portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi “ assessore Monni confonde l’assessorato con il partito. Se non vuole confrontarsi con chi lavora negli ospedali e nei pronto soccorso si dimetta. Quello che ricopre è un ruolo istituzionale”

“Da mesi i sindacati della sanità che hanno firmato il contratto nazionale, e che rappresentano tanti lavoratori impegnati negli ospedali e nei pronto soccorso toscani, non hanno un interlocutore in Regione. L’assessore alla salute Monia Monni ha infatti negato qualsiasi confronto fino ad arrivare alla proclamazione dello stato di agitazione di oggi da parte di Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up. Monni confonde l’assessorato col partito. Se non vuole confrontarsi con questi professionisti, che tengono in piedi il sistema sanitario toscano, si dimetta perché quello che ricopre è un ruolo istituzionale e non può decidere con chi stare al tavolo in base alle tessere di partito”. Così interviene il Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi sulla proclamazione dello stato di agitazione da parte dei sindacati del comparto della sanità a cui l’assessorato ha rifiutato qualsiasi confronto sull’applicazione del contratto nazionale. “Non ci sono lavoratori di serie a e di serie b. Incomprensibile il comportamento dell’assessore di fronte a richieste legittime che riguardano l’organizzazione negli ospedali e l’applicazione di previsioni di legge. Ora Monni torni a ricoprire il ruolo istituzionale nel rispetto di chi, quotidianamente, lavora per mandare avanti la sanità toscana”.