Toscana: turismo; presentato il nuovo testo unico; Fratelli d’Italia, “legge liberticida, crea ancora più caos”
Dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Sandra Bianchini (foto) e dal responsabile Turismo per FdI Toscana Francesco Palmigiani riceviamo e pubblichiamo.
“Se la legge quadro sul turismo passerà, si creerà il caos in un settore strategico della nostra Regione. Anzitutto va detto che la maggioranza si è ritrovata a fine anno a voler discutere di una legge che tratta un tema complesso e che avrebbe meritato un’ampia discussione in Consiglio e non un ritaglio di tempo a ridosso della manovra finanziaria. Già questo la dice lunga sull”attenzione con cui il Pd vuole affrontare l’argomento. Questa legge è liberticida e rischia di fare la stessa fine delle ordinanze del Comune di Firenze che sono state impugnate e bocciate dal Tar. In particolare l’articolo 60 dà ai Comuni la facoltà di emanare regolamenti che stabiliscono chi e dove può svolgere attività di locazione turistica breve, senza un valido studio scientifico al riguardo che possa giustificare queste limitazioni. Ciò si traduce in una evidente violazione della proprietà privata ma anche della libertà di impresa. Sempre sugli affitti brevi si crea una totale confusione sulla destinazione d’uso di questi immobili. Insomma se l’obiettivo della legge è dare la colpa agli Airbnb delle condizioni in cui si trova il centro di Firenze facendo una crociata ideologica contro gli affitti brevi, fomentando la contrapposizione tra gli operatori del settore, il Pd ci è riuscito. Questa crociata non risolverà il problema della casa a Firenze perché ormai il centro è stato svuotato di servizi e le amministrazioni comunali targate Pd hanno permesso il frazionamento degli appartamenti da oltre 10 anni che ha indebolito la sostenibilità della destinazione turistica. Inoltre se da una parte si limita l’iniziativa privata, dall’altra si permette ai grandi gruppi internazionali di espandersi ancora. Nella legge poi non c’è niente di nuovo e innovativo riguardo il tema della promozione turistica che giocherebbe un ruolo importante nella strutturazione del turismo diffuso, ma si decide di mantenere l’assetto attuale senza fare alcuna distinzione di competenze e obiettivi tra Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana. Siamo l’unica Regione ad avere delle agenzie regionali doppioni. Siamo pronti a dare battaglia anche in Consiglio regionale” .










