Toscana:ristori alle attività, l’assessore Marras fa il punto in commissione:  “risorse complessive pari a 49 milioni alle quali si aggiungono 2 milioni e mezzo di sostegno alle attività commerciali e turistico-ricettive delle stazioni invernali e ai comprensori sciistici”

Risorse complessive pari a 49milioni di euro, alle quali si aggiungeranno a breve 2milioni e mezzo di sostegno alle attività commerciali e turistico-ricettive delle stazioni invernali e ai comprensori sciistici. Questo il punto sugli esiti dei bandi gestiti da Sviluppo Toscana per assegnare i contributi a fondo perduto alle attività produttive della regione, danneggiate dalla crisi economica seguita alla pandemia, che  è stato fatto dall’assessore all’economia Leonardo Marras in commissione Sviluppo economico, presieduta da Ilaria Bugetti (Pd).Molti i numeri elencati dall’assessore. Per la filiera del turismo la Regione, come ha ricordato Marras, “ha emesso i primi bandi ad ottobre con 6milioni 265 mila euro destinati a taxi, ncc, guide e accompagnatori turistici e agenzie di viaggio, dei quali sono stati assegnati 5milioni 844 mila euro a 2mila e 596 imprese beneficiarie”. Riguardo agli empori polifunzionali, il bando era stato quotato 5 milioni, ma ad oggi sono stati assegnati solo 480mila euro a 48 imprese beneficiarie. “Si tratta di uno strumento evidentemente sovra finanziato ed è quindi, da rivalutare” ha detto Marras. “A ristoranti, bar e discoteche sono stati destinati 19milioni e 540mila euro, prevedendo la liquidazione di 2mila 500 euro a impresa. I beneficiari sono stati  3mila 630 e vi è stato un importo residuale di 11 milioni”. A questi due bandi si aggiungono quello per gli ambulanti, con 361 imprese beneficiarie e 541mila euro erogati (su un milione di risorse destinate), e quello per gli itineranti (spettacolo viaggiante), con un contributo di 122mila 500 euro (su un milione destinato) per 49 imprese beneficiarie su 122 domande. “Dobbiamo sommare – continua Marras – fondi residuali per 3milioni e 800 euro che sono stati riassegnati al settore dell’artigianato artistico con vendita diretta, dei quali ne sono stati assegnati un milione e 688 mila euro a 793 soggetti”. Infine, 2milioni vanno agli enti fieristici, con un milione e 582 mila euro assegnati ai sei enti che hanno fatto domanda.E’ in corso di completamento un secondo bando per la filiera della ristorazione, al quale si sono aggiunti come beneficiari i grossisti, per un importo erogabile di 4 milioni e 3mila 440 domande presentate; e oggi si conclude anche il bando wedding, eventi e palestre e imprese legate allo sport che assommava 2milioni e 730mila euro. “Si aggiungerà poi – conclude Marras – il bando della filiera del turismo, seconda edizione, con 6 milioni dei quali 3 destinati a taxi, ncc e taxi merci e gli altri 3milioni ad agenzie di viaggi, guide e accompagnatori turistici. Ci saranno però alcune differenze rispetto al primo bando, e cioè con un contributo flat di 2500 euro per tutte le categorie tranne che per i professionisti (le guide avranno 1500 euro)”. Infine, “il 10 giugno prossimo sarà pubblicato il bando dedicato alle strutture ricettive, si tratta di 8milioni e 600 mila euro, dei quali il 50 per cento andrà al settore alberghiero, residence, rta, villaggi turistici con contributi tra 2500 euro a 5000, a seconda della percentuale della perdita di fatturato, e il restante 50 per cento al settore extralberghiero, affittacamere, dimore storiche, b&b”.
“Il decreto Sostegni bis – ha concluso Marras – dovrebbe aggiungere altri 4milioni e 100 per le attività commerciali e turistico ricettive dei comprensori sciistici” e poi “sempre a titolo di ristoro per le regioni, 200 milioni, che però ancora devono essere ripartiti”, ma “facendo un conto artigianale dovrebbero essere attorno a 13 milioni. Tutte queste risorse potranno essere oggetto di spalmatura per bandi che non risultassero capienti e per completare le categorie indicate nella risoluzione approvata dal Consiglio regionale e rimaste fuori dai ristori come le imprese dell’intrattenimento e spettacolo, le scuole di lingua, le università straniere in Italia e il commercio nelle aree turistiche”.
Tra i fattori che limitano il raggiungimento del risultato per l’attribuzione delle risorse, l’assessore ha elencato quattro cause: l’Informazione, che è uno dei fattori più importanti, perché la non conoscenza della misura disponibile ne impedisce il godimento; il fatto che il requisito di accesso al beneficio sia elevato, perché la riduzione del fatturato richiesta del 30 per cento è, infatti, una barriera che ha impedito a molte imprese di partecipare; il durc, poiché non tutte le imprese hanno potuto dimostrare una regolarità contributiva, e infine, il fatto che si tratti di benefici molto bassi, che mirano soprattutto alle piccolissime imprese.