Trequanda: minoranza “Rinascita” ,”consiglio comunale cancella cittadinanza onoraria a Mussolini. A Trequanda ancora aleggia lo spirito del fascismo”
Dai consiglieri comunali di opposizione di “Rinascita per Trequanda, Petroio e Castelmuzio” Pietro Ventura, Lucia Faleri e Ivo Lungarella riceviamo e pubblichiamo
“Due consigli comunali fa la Giunta di Trequanda ha presentato un ordine del giorno per la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La minoranza ha fatto presente che nel regolamento approvato nel 2010 dallo stesso consiglio non è possibile revocarla come riportato dall’art. 5. Così Viene ritirato il provvedimento. Nel consiglio successivo viene proposto al consiglio comunale la modifica del regolamento sopra citato, cancellando in parte l’art. 5. Quindi, dopo tutte queste peripezie Il Consiglio comunale di Trequanda ha cancellato la cittadinanza a Benito Mussolini con i soli voti della maggioranza, dopo oltre 100 anni dalla concessione e dopo quasi 80 anni dalla morte. Forse la Giunta comunale vuole riscrivere la storia, che ha già fatto il suo dovuto corso. Caro Sindaco Andrea Francini e caro Manlio Beligni, Presidente dell’Anpi locale che ha fortemente voluto ciò, forse non sanno che con la morte dell’interessato, cioè quella di Benito Mussolini, decadono tutte le sue onorificenze. Quindi, bastava solo un tratto con la penna sul registro delle onorificenze e tutto finiva li, ma non la storia. I componenti del gruppo di minoranza ‘Rinascita per Trequanda Petrolio Castelmuzio’, dopo aver illustrato le loro motivazioni sono usciti dall’aula in segno di protesta alla presenza del Presidente dell’Anpi e do una decina di persone, che mai è venuta ad assistere un consiglio comunale, neanche quando vengono aumentate le tasse. Con tale operazione si cancella la cittadinanza a Benito Mussolini ma non la storia, la storia non si cambia, come non si cambia la Storia di Stalin, di Tito e di tanti altri”.









