Chiusi: gruppo “Chiusi Futura” , “le nostre perplessità sulla mostra fotografica del soldato Orest”

Il gruppo di opposizione “Chiusi Futura” ha diffuso su Fb un comunicato in cui si esprimono perplessità sulla mostra fotografica del soldato ucraino Orest. Eccolo

 

“ Ci lascia a dir poco perplessi la sponsorizzazione da parte dell’Amministrazione e della Fondazione di una mostra fotografica che , benché racconti uno stato di guerra (di per sé crudele come ampiamente da noi ribadito anche in altro post), riporta immagini scattate da un soldato che non ha mai nascosto la propria ideologia nazista. Questo è sicuramente un elemento che non può passare inosservato e va a modificare la lettura del messaggio che quelle foto potevano trasmettere. Non si può pretendere però nemmeno di subire passivamente questa motivazione che non regge su sé stessa e crolla al primo ragionamento sensato, e ve ne spieghiamo il perché: Il Comune mettendoci il proprio “bollino” ha dimostrato di aver pesato politicamente la questione pensando di girarla probabilmente a proprio favore in vista delle prossime votazioni. È senza dubbio una scelta calata dall’alto..l’ennesima visto che in tanti mesi l’amministrazione non si è mai espressa sulla guerra in corso in Ucraina (non si è mai fatto parola sull’invio delle armi dal nostro paese) ma , al contrario, ha glissato in favore di scelte precise già messe in atto da chi sta ben più in alto all’interno del Partito Democratico. In caso contrario dovremmo pensare che si tratti di ignoranza totale rispetto al tema il ché sarebbe (forse) quasi maggiormente imperdonabile. Se lo scopo era nascondersi dietro “il punto di vista tecnico” questo è miseramente fallito, la fotografia è uno strumento formidabile e potente per veicolare messaggi e provocare sensazioni e riflessioni in chi guarda. Ci siamo chiesti se questo scenario di guerra fosse diverso da tutte le altre guerre (esistono guerre da condannare e altre da giustificare?) E dare risalto al punto di vista di un combattente dichiaratamente nazista potesse dare una lettura diversa dei fatti che sono accaduti. Se questa mostra aveva l’obiettivo di sollevare riflessioni e dibattito, crediamo sia stata efficace. La posizione del PD riguardante questa guerra non è però stata chiarita, come pure la volontà di continuare ad armare l’Ucraina”.