Il libro del mese di settembre 2025: ‘RISPLENDO NON BRUCIO’, di Ilaria Tuti, Ed. Mondadori Retail SpA, 2024

Di Francesca Andruzzi
Nel mese che vede la ripresa delle attività lavorative a pieno ritmo, non potevamo che scegliere un romanzo nel quale è proprio il ritmo a farla da padrone. In un crescendo rossiniano, le vicende tinte di giallo dei protagonisti non vi permetteranno di lasciare le pagine facilmente. I riferimenti storici, a personaggi (la stessa autrice segnala quelli realmente esistiti) e fatti, condiscono sapientemente una trama che conduce negli anni bui del secolo scorso, tra Dachau e Trieste. C’è poi la spinta emozionale, tra le tante, insita nel difficile rapporto tra un padre e una figlia che, però, hanno lo stesso carattere ed esercitano la medesima professione. Non è nostro compito e nostro fine recensire il libro, come noto ai nostri lettori; siamo qui, ogni mese, per cogliere un messaggio – uno dei tanti – che anche questo romanzo vuole fornirci. Abbiamo letto per voi, però, alcune recensioni, ma soprattutto i commenti di gente comune espressi sui social, che spesso non mostrano grande apprezzamento per quest’Opera, come invece essa davvero merita. La ragione è facilmente intuibile. La Tuti non si limita a descrivere gli orrori del nazismo, la immensa piaga del periodo nel quale la vicenda si svolge. L’Autrice fa di più. Tocca anche un altro flagello che la seconda Guerra del Novecento ha conosciuto: la furia dei Titini e la strage delle Foibe. “Non potevo descrivere la Trieste dell’epoca senza affrontare il tema dei titini e delle foibe” – ha dichiarato in una intervista rilasciata a IoDonna – “la guerra è un imbarbarimento collettivo”. Non poteva; mentre molti altri hanno potuto – nel corso del dopoguerra e fino a oggi – ignorare, più o meno scientemente, l’imbarbarimento collettivo; magari per timore di correre il rischio, prestando attenzione alle azioni disumane del comunismo, di essere tacciati di sminuire quelle naziste. Eppure è stata proprio l’Europa – intesa come soggetto politico – con una Risoluzione del 2019, a equiparare il nazismo al comunismo, al fine di esprimere il rifiuto di ogni totalitarismo. Grazie a questo thriller storico di Ilaria Tuti (famosa per aver creato il personaggio di Teresa Battaglia), finalmente una scrittrice ha avuto il coraggio di portare nel racconto un periodo storico nella completezza dei propri innegabili orrori. E il titolo dell’Opera, Risplendo, non brucio, ben si adatta all’Autrice: abilità e fluidità nella prosa che si coniugano con il coraggio della verità.









