San Casciano dei Bagni: ritrovamento 24 statue bronzee di età etrusco-romana in perfetto stato di conservazione; tanti i commenti

 “Una scoperta straordinaria.  In Toscana scriviamo oggi una nuova pagina di storia a conferma di quanto la nostra regione sia terra dal grande patrimonio culturale”. Ha commentato così il presidente della Regione Eugenio Giani la notizia del ritrovamento a San Casciano dei Bagni delle ventiquattro statue in bronzo di età etrusco romana in perfetto stato di conservazione.
Si tratta di  ex voto e altri oggetti, ma anche cinquemila monete in oro, argento e bronzo. Il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo: senza eguali soprattutto perché, finora, di questa epoca si conoscevano prevalentemente statue in terracotta. “Ringrazio gli archeologi e tutto il team di ricerca e un ringraziamento particolare va alla sindaca di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti che con lungimiranza e tenacia ha sostenuto la campagna di scavi – ha proseguito Giani – Gli scavi presso il santuario etrusco-romano connesso all’antica vasca sacra della sorgente termo-minerale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni hanno rinvenuto un tesoro eccezionale.  Tra l’altro, molte delle statue rinvenute raffigurano donne. Un grande regalo in questa giornata in cui si parla di donne, del loro ruolo chiave nella società presente e soprattutto in quella futura. Questo ricco patrimonio archeologico degli etruschi che in Toscana costituisce motivo di orgoglio riportandoci alle nostre radici più profonde, ci fa riflettere. La Toscana si può definire davvero terra etrusca e siamo perciò intenzionati a proseguire nella valorizzazione a sistema di questa ricchezza per una promozione culturale e turistica diffusa”. I consiglieri regionali di Fdi Francesco Torselli e Gabriele Veneri si sono augurati che “le statue bronzee di San Casciano dei Bagni rimangano nel territorio dove sono state trovate. Va costruita un’adeguata dimora e realizzare un percorso museale e turistico degno, così da dare risalto e considerazione ad un territorio periferico che vedrebbe in questa scoperta un rimbalzo in termini di immagine. La Toscana è uno scrigno di tesori, spetta ai toscani custodirli e valorizzarli, questo è il ruolo della politica. Noi dobbiamo sì creare ma, soprattutto, conservare e valorizzare quello che la storia ci ha lasciato in eredità. Queste statue bronzee hanno un valore inestimabile, una scoperta seconda soltanto al ritrovamento dei Bronzi di Riace, dobbiamo essere bravi a trasformare questo ritrovamento in un volano turistico ed economico, continuando a valorizzare i nostri territori” . Per i consiglieri regionali della Lega Luciana Bartolini e Andrea Ulmi “con il ritrovamento dei 24 bronzi a San Casciano dei Bagni, la nostra Regione si conferma inesauribile giacimento di storia e cultura. L’eccezionale scoperta permette, infatti, di ricostruire uno spaccato di questo splendido angolo di Toscana in epoca etrusca e romana. Desideriamo, quindi, esprimere i nostri complimenti agli archeologi ed a tutti coloro che hanno reso possibile tale scoperta. Sarà, dunque, un’ulteriore e prestigiosa occasione di sviluppo per il territorio ed un significativo valore aggiunto per tutta l’Italia”.  Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Siena Pasquale Colella Albino “ancora una volta la provincia di Siena si conferma terra di storia e di cultura. Il ritrovamento fatto a San Casciano dei Bagni, 50 anni dopo la scoperta dei celebri “bronzi di Riace” segna una svolta fondamentale per il mondo archeologico e per il nostro patrimonio culturale. Fondamentale la professionalità e la tenacia del team che ha sostenuto la campagna di scavi grazie a loro sono state riportate alla luce le nostre radici più profonde che si legano al mondo etrusco, fondamentale ora valorizzare questo impegno e questa dedizione con la giusta promozione culturale e turistica”.