Siena : il 21 ottobre all’Accademia dei Fisiocritici convegno sulle ultime ricerche su flora e fauna dell’Isola di Montecristo .Si parlerà anche della nuova specie botanica esclusiva dell’isola
Montecristo, un nome che evoca mistero, un’isola quasi inaccessibile dell’arcipelago toscano ma anche uno scrigno di biodiversità unico nel Mediterraneo, un patrimonio naturalistico straordinario, studiato con crescente attenzione. Di questo si parla nel convegno “La natura svelata dalla scienza. Montecristo: le ultime ricerche su flora e fauna” il 21 ottobre dalle ore 16 all’Accademia dei Fisiocritici. Una pluralità di voci e di competenze per un appuntamento divulgativo di grande interesse, aperto a tutti, per raccontare Montecristo attraverso lo sguardo della scienza, delle avventure esplorative e della responsabilità verso la natura. Si conosceranno i risultati delle più recenti ricerche su piante e animali dell’isola toscana condotte da botanici, zoologi, università e Carabinieri Forestali, alcune delle quali saranno prossimamente pubblicate nel periodico “Etrurianatura” edito dall’Accademia. Saranno Claudia Angiolini, professoressa di Botanica all’Università di Siena e Roberto Mazzei, direttore di “Etrurianatura”, a introdurre e coordinare gli interventi di Giovanni Quilghini, Bruno Foggi, Giuseppe Manganelli, Marco Landi, Andrea Benocci, Silvia Biondini. Documenteranno in modo dettagliato aspetti di fauna, flora e vegetazione, ma anche nuove prospettive per la conservazione e la gestione di specie e habitat tanto fragili quanto preziose: proprio grazie a questi studi recentemente è stata segnalata una specie botanica nuova per la scienza, Leontodon montecristensis, esclusiva dell’isola che, essendo confinata nelle rupi più verticali del Monte della Fortezza, risulta essere l’endemica con la popolazione più ristretta e localizzata presente a Montecristo. L’iniziativa è organizzata dall’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con Università di Siena-Dipartimento di Scienze della Vita, Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Follonica, Siena e Pratovecchio e Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano.










