Siena: programma di mandato sindaco; consigliere Masi (Pd), “Manca un’idea irresistibile di futuro”

dal consigliere comunale del PD Alessandro Masi riceviamo e pubblichiamo

“Oggi siamo al primo vero atto della consiliatura 2023- 2028: l’approvazione delle linee programmatiche del mandato della nuova Sindaco Nicoletta Fabio. La prima cosa che colpisce è il corto respiro degli obiettivi. Scorrendo i loro 13 titoli,  non si riesce a cogliere la visione o, almeno la suggestione che inquadri gli scopi specifici, dandogli ordine di priorità rispetto ad un’idea forte  di futuro, che sia di slancio a questa proposta programmatica, quell’idea-progetto, irresistibile per maggioranza e opposizione,  cui tendere tutte le azioni, di governo e di critica costruttiva. Inoltre, non si comprende la sostenibilità dei nuovi obiettivi: nemmeno un cenno al bilancio, anche solo in termini generali, se non per dire che ‘bisogna utilizzare tutte le risorse disponibili, nel miglior modo possibile e nell’esclusivo interesse della cittadinanza’. In questi anni di governo delle Vostre forze politiche, giova ricordare che  la pressione fiscale su famiglie e imprese è rimasta invariata ed elevata e si è combinata con la difficoltà a riscuotere le tariffe.  Si pensi, per tutti, al preoccupante immobilizzo del fondo crediti di dubbia esigibilità, che oggi raggiunge circa 50 mln.  di euro. Questa indeterminatezza del programma per le leve fiscali comunali è tanto più grave se la si confronta con il diminuito potere di acquisto delle famiglie, fenomeno forse aggravato dalla corsa dei prezzi senese per affitti, spesa e servizi e aumento dei tassi di interessi per mutui e prestiti.Buono, invece, il proposito di tornare a collaborare con il territorio ed i suoi Comuni e di abbandonare una visione esclusiva e limitata della Città, quella visione di cui sono primi responsabili nei cinque anni dal 2018 le stesse forze di maggioranza che oggi sostengono la nuova Sindaco: quindi, c’è stata una ‘folgorazione sulla via di Damasco’ da parte della maggioranza: vedremo, però, se alle parole seguiranno fatti concreti e costruttivi.   Le Scienze della vita, l’Hub antipandemico (dote di 340 milioni di euro stanziati fino al 2026 dai fondi del Pnrr) e la Fondazione del  Biotecnopolo (circa 40 mln di euro in tre anni) sono spesso oggetto di un dibattito affollato, dove anche l’ultimo che parla  è pronto a prendersi i meriti, quando è chiaro a Tutti  che l’idea di Toscana Life Sciences TLS) e delle più recenti evoluzioni in questa Città è del centrosinistra. Altro  tema è quello della cultura, dove sul  Santa Maria della Scala continuiamo a registrare una sostanziale  mancanza di progettualità, almeno esplicita.  Comunque, la cultura  ed il distretto delle Scienze della vita (ricordo che nel 2021 venne approvata dal consiglio comunale  una mozione unanime per la sua costituzione, promossa anche dal PD) possono rappresentare  il vero banco di prova del futuro,  quella idea forte e irresistibile che invece non emerge dal programma, quella visione ed aspirazione su cui si dovrà misurare la capacità del Comune di Siena di valorizzare e salvaguardare come capoluogo, insieme al territorio, il proprio contesto culturale (es., Fondazione dei Musei senesi) e le proprie reti d’impresa e  produttive di qualità, quando si tratterà invece di candidare il nostro sistema di aziende (nel caso dell’hub antipandemico) a sviluppare le invenzioni, che questo straordinario incubatore di ricerca metterà a disposizione dell’innovazione e del progresso del nostro Paese e della comunità internazionale.  Occorre inoltre più dialogo con le multinazionali locali,  per ridurre i contratti precari dei nostri giovani e più spazi ed agevolazioni fiscali ed amministrative per l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità.  Altra questione centrale  è l’occasione straordinaria dei fondi PNRR: a questo proposito, potrebbe essere utile una Commissione consiliare speciale per il PNRR, presieduta dalle opposizioni, che sia di approfondimento, monitoraggio e stimolo alla cabina di regia tecnica, concentrata sino a qui sul segretario generale.Inoltre, come si rigenera la Città, recuperando l’improvvisazione e  la trascuratezza lasciataci da cinque anni di governo ‘senza disegno’ della Vostra  maggioranza? Non si tratta solo del senso del luogo, di spazi urbani e zone verdi non mantenuti, di parchi giochi senza arredi sufficienti, di patrimoni immobiliari in disuso, di centro e quartieri trascurati, oltreché di impoverimento di abitanti e di servizi, ma anche di indebolimento della coesione sociale e della percezione e reputazione della Città e del suo spirito, rimasti in questi anni senza una guida politica autorevole da parte della Vostra Maggioranza.Ne è derivato un minor dinamismo del Comune e minori servizi: è scesa infatti la spesa nelle politiche sociali (che dire, ad es., se si riuscisse ad organizzare un sevizio di nido comunale per i lavori brevi?), in quelle giovanili e nella cultura, nell’edilizia ERP e nei trasporti, oltre a perdere di efficacia il governo del territorio.Come si fa allora a riportare al centro dell’azione politica e amministrativa del Comune il bilancio e la programmazione per rigenerare equità e valore?   Leggendo e rileggendo il programma e cercando con rispetto di entrare nel suo profondo, non si riesce a cogliere la centralità del Comune, delle sue esperienze e competenze, capaci di questa sfida, ma  da valorizzare, promuovere  ed organizzare al meglio, dal momento  che negli ultimi anni si è praticamente  esaurita  la vigente capacità assunzionale. Forse viene lasciata ancora aperta la strada alle esternalizzazioni, e questo ci preoccupa.Il Comune dovrebbe  dedicare risorse ed agevolazioni per favorire il ritorno in Città delle piccole attività, con agevolazioni fiscali e per gli affitti dei locali, nonché per migliorare la pedonabilita’ e  l’accesso al Centro cittadino.Un Citta’ più accessibile per tutti sognava il nostro Federico Pacciani, candidato a questo consiglio comunale nelle file del PD. Una giornata nel suo ricordo per riflettere insieme come consiglio comunale sull’accessibilità e i valori di genere in questa città potrebbe aiutarci per costruire passi avanti concreti. Siena merita di essere una città più vivibile e più pulita, che dedica  più risorse nel contratto di servizio per la gestione dei rifiuti e la pulizia del Centro e dei suoi quartieri, con più sensibilizzazione e controlli per le buone pratiche e i comportamenti sui rifiuti; per l’efficientamento energetico per gli edifici scolastici comunali; per un ruolo più attivo del Comune per la costituzione  di comunità energetiche, tramite le proprietà comunali distribuite in città e nei quartieri. Sulla Sanità, contrariamente a quanto rappresentato nelle linee programmatiche e raccontato ai cittadini, dobbiamo ricordare che per il nostro Policlinico è collocato il più grande investimento del PNRR in sanità della Toscana, i 50 milioni di investimenti dentro il piano di riqualificazione strutturale e tecnologica della AOU Senese, oltre alla realizzazione di 20 posti letti di cure intermedie che saranno fondamentali nella relazione tra ospedale e territorio e presa in carico delle persone. Per questo sono importanti i nuovi posti letto  di Cure Intermedie, Ospedale di Comunità ed Hospice presso il San Niccolò,  la nuova Casa della Comunità di Viale Sardegna, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) che deve avere una strutturazione migliore con obiettivi di incremento, così come previsto dallo stesso PNRR. Dobbiamo procedere con la ristrutturazione dell’Ospedale, avviato con il protocollo tra Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena ed Università nel 2017 con l’Amministrazione di centrosinistra, e potenziare  la medicina e la cura  a casa delle persone, soprattutto vicino ai fragili ed agli anziani, grazie anche alla tecnologia. Affermando il primato della sanità pubblica.Infine, condivido che il Comune è la prima comunità educativa della Città e deve dialogare di più con la Scuola e le due Università non solo per le questioni logistiche, ma anche per coprogettare nel rispetto delle loro autonomie i percorsi di formazione e di crescita, accoglienza, integrazione, inserimento lavorativo e stabilizzazione dei giovani nella nostra Città. Concludendo, in queste linee programmatiche ci sono anche buoni propositi, ma non si dice con che bilancio si vogliono sostenere.Manca soprattutto un’idea irresistibile di futuro”.