Toscana: domani  10 aprile la mobilitazione nazionale per la sanità pubblica promossa dal “Comitato 27 febbraio” sostenuto anche dal Partito Comunista, arriva a Siena oltre che a Firenze e a Pisa

Domani sabato 10 aprile la mobilitazione nazionale per la sanità pubblica “Riconquistiamo il diritto alla salute di tutti”, promossa dal “Comitato 27 febbraio contro il governo Draghi”, arriva in 3 città della Toscana: Firenze, Pisa e Siena. Il “Comitato 27 Febbraio”, promosso dal Partito Comunista, Patria Socialista, Associazione e rivista Cumpanis, Circolo Culturale Proletario, Rivista Politica Gramsci Oggi, Associazione Politica M-48, Movimento per Rinascita del P.C.I e l’unità dei Comunisti, Spread IT, lancia così “ una grande iniziativa unitaria, con presidi in tutte le principali città italiane, in difesa della sanità pubblica”.In Toscana, sabato 10 aprile dalle 10 alle 13 sono previsti presidi a Firenze (Ospedale Careggi), Siena (Piazza Gramsci) e Pisa (Logge dei Banchi / Piazza XX Settembre). Di fronte all’emergenza Covid, che da oltre un anno crea enormi difficoltà sanitarie, economiche e sociali per i lavoratori, “scendiamo ancora una volta in piazza – dice una nota -in difesa della sanità pubblica, devastata da anni di politiche fallimentari, condotte dai governi di centrodestra e di centrosinistra. Scendiamo in piazza per denunciare i tagli imposti allo stato sociale dagli accordi con l’Unione Europea intrapresi negli ultimi 30 anni, contro la regionalizzazione e l’aziendalizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, contro la privatizzazione della sanità. A tutto questo si aggiunge il totale fallimento sul tema dei vaccini del Governo Draghi, che anziché preoccuparsi di garantire la salute degli italiani, si fa interprete dei diktat della UE, firmando contratti capestro con le multinazionali angloamericane del farmaco, schierandosi contro l’abolizione dei brevetti e rifiutandosi di utilizzare i vaccini russo e cinese, altrettanto efficaci e più economici.Di fronte a questo completo fallimento dell’attuale sistema, la nostra lotta è per un sistema sanitario pubblico e nazionale che garantisca a tutti i cittadini italiani uguale accesso alle cure, per il rafforzamento dei presidi ospedalieri territoriali, per la produzione nazionale dei farmaci strategici, per un piano straordinario di assunzione e stabilizzazione del personale medico, infermieristico e assistenziale, per la possibilità di utilizzare anche nel nostro paese i vaccini russo, cinese e cubano, per l’abolizione dei brevetti sui vaccini, perché è inaccettabile – conclude la nota – che le multinazionali di Big Pharma continuino a speculare sulla vita delle persone”.