Arezzo: le Statuette del premio letterario “Tagete” a Mencaroni, Zanelli, Checconi e Fabilli-. Il Premio Nazionale Letterario  ‘Etruria’ a Venuti e Moneti. Tutti premiati nella doppia Cerimonia in Sala dei Grandi . Paolo Ruffilli ospite d’onore incanta il pubblico

La pandemia che lo scorso anno aveva impedito la cerimonia in presenza, quest’anno ha risparmiato la cerimonia di premiazione tanto attesa e, anche se con mascherine e green pass, è stata proclamata  in Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo la classifica finale del XXIII Premio Letterario Tagete e del 1^ Premio Letterario Etruria. L’evento ha visto la partecipazione di Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia e di Lucia Tanti, Vicesindaco di Arezzo, che hanno portato i saluti istituzionali ed elogiato la manifestazione, patrocinata anche dall’Accademia Petrarca e con la concessione del logo della Fondazione Guido d’Arezzo. Tra le tante opere giunte per i due bandi di Concorso questa la classifica finale annunciata, con la lettura delle approfondite motivazioni, dai Presidenti di Giuria: dal Prof. Ivo Biagianti, docente universitario, e dal Prof. Paolo Ruffilli, noto scrittore ospite d’onore: per il Premio Tagete Sezione Poesia Edita 1^ premio a Leonardo Zanelli, Ritorno all’Inferno con Dante, Helicon, 2019;segnalazione a Luciano Fani,Penombra del crepuscolo, Aletti, 2020; per la sezione Narrativa edita 1^ Premio a Spartaco Mencaroni,L’ombra delle rose, 2020, 2^ Premio a Pierfrancesco Prosperi,Venezia nella bolla, 2020; 3^ Premio a Gaetano MarziIl mistero del professor Corbière, 2018 ;segnalazione a Piero LucciantiIris e nuvola, 2020;  per la sezione Saggistica Edita il 1^ premio è andato  a Valeria Checconi – Ferruccio Fabilli, Alfonso Leonetti-Leon Trotsky. Carteggio 1930-1937, 2020; il 2^ Premio a Valentino MinocchiL’arte ceramica nell’aretino tra le due guerre . Radici antiche e sviluppi moderni,  2018; il 3^ Premio a Sara Lucaroni ,Il buio sotto la divisa. Morti misteriose tra i servitori dello Stato, 2021; segnalazione a Wanda Bernardini , La prima volta di una volta, 2021; per la sezione Racconto Inedito Adulti (Giudice Unico Paolo Ruffilli)1^ Premio a Lorenzo Stiatti, Chimaira.  Al 1^ classificato delle tre sezioni Tagete è stata consegnata la pregevole statuetta del mitico Dio etrusco, creata lo scorso anno dallo scultore castiglionese Lucio Minigrilli, mentre i 1^ classificati della due sezioni del Premio Etruria hanno ricevuto la somma di 500 euro. Pregevoli targhe sono andate a tutti gli altri finalisti premiati e una speciale per Lucio Minigrilli. Da ricordare che il romanzo primo classificato nella sezione Narrativa, L’ombra delle rose di Spartaco Mencaroni, parteciperà di diritto al 3^ Premio Letterario Toscana, gareggiando con gli otto primi classificati in altrettanti premi di ogni provincia toscana.    Il Premio Letterario Nazionale Etruria è stato creato dall’Associazione Scrittori Aretini Tagete per arricchire il panorama culturale del territorio e promuoverne la conoscenza in ambito più vasto. “Arezzo – ha dichiarato la Prof.ssa Patrizia Fazzi, presidente dell’Associazione Tagete – è patria di tanti illustri scrittori e uomini di cultura, tra cui Mecenate, Guittone, d’Arezzo, Francesco Petrarca, Giorgio Vasari, Pietro Aretino, Francesco Redi e altri, i cui ritratti campeggiano affrescati alle nostre spalle, e quindi merita un Premio Nazionale di alto livello, finora non esistente”. Paolo Ruffilli, ospite d’onore, che ha accettato di presiedere la Sezione ‘Poesia edita’, è scrittore multiforme e traduttore, autore di numerose opere di poesia, narrativa, saggistica, a loro volta alcune di esse tradotte in oltre dieci lingue e pluripremiate in ambito nazionale ed oltre,un nome quindi consolidato e prestigioso nel panorama letterario, anche se non si mostra in talk show. La sua poetica spazia su ogni aspetto della realtà, delineandola con sguardo acuto e lucido e avvalendosi di versi caratterizzati da grande musicalità, ritmo e   sintassi scandita.  L’intervento ruffilliano durante la cerimonia ha incantato il pubblico ed è stata una mini ‘Lectio magistralis’ sull’origine della scrittura, unita al ricordo personale del poeta premio Nobel Eugenio Montale, al quale era dedicato il premio Tagete e che non solo Ruffilli ha personalmente frequentato ma che recensì favorevolmente nel lontano 1974 l’esordio poetico dello scrittore, forlivese di origine ma residente da anni a Treviso.   Questa la classifica finale del Premio Etruria: Sezione Poesia edita Contemplazioni di Silvia Venuti, Segnalazioni di Merito a Maria GraziaCarraroli, “Foglie”, Paolo Stefanini, Il tempo inverso,Stefano Vitale, Incerto confine. Per la sezione narrativa Edita 1^ premio aLa crociata infame di Andrea Moneti, Segnalazioni di merito a Michele Coradeschi,Niente è come sembra. Racconti, Antonio Cordiviola, Nessun altro luogo al mondo,Daniela Faragli, Il filo dell’Arcolaio, Massimo Granchi, La bellezza mite,Pier Ferruccio Rossi, Florian del Matto. Passaggio in Valdichiana.Tutti i libri premiati sono stati esposti davanti al pubblico. La serata è stata allietata dall’intermezzo musicale con flauto e chitarra di Nora e Bernardo Messeri, allievi della Scuola di Musica D.I.M.A., che hanno eseguito il brano Pompeya di Maximo Diego Pujol.  A completare il soggiorno aretino di Paolo Ruffilli la visita nella mattina di 19 novembre, insieme alla moglie Laura, agli affreschi di Piero della Francesca nella basilica di San Francesco e in Duomo, oltre al tour cittadino e la sosta in tre ristoranti e l’alloggio all’Hotel Continentale. Nel pomeriggio, presso il Circolo Artistico si è svolta la intensa presentazione del suo ultimo libro Le cose del Mondo (Mondadori, 20209 a cura di Patrizia Fazzi, autrice di varie recensioni, pubblicate in “Nuova Antologia”, delle opere ruffilliane Le stanze del cielo, Affari di cuore, Natura morta, Le cose del mondo.