San Quirico d’Orcia celebra il 24 luglio i 50 anni di “Forme nel verde” e il suo Fondatore e ideatore Mario Guidotti

È la più longeva tra le mostre d’arte italiane e quest’anno, il 24 luglio,  si celebra la sua 50.ma edizione. Forme nel verde è nata da un’intuizione di Mario Guidotti, collezionista, appassionato d’arte e profondo conoscitore dell’arte moderna e contemporanea. Alla fine degli anni ’60 il panorama artistico nazionale e internazionale vede considerevoli mutamenti negli schemi e nelle forme dell’arte, e Forme nel verde è la prima mostra in Italia a proporre le visioni della Land Art, l’integrazione della scultura con il paesaggio, una formula espositiva nata proprio in quegli anni negli Stati Uniti, che vede la fruizione dell’arte in luoghi fino ad allora mai percorsi come spazi espostivi. Mario Guidotti è toscano, nato a Castiglione d’Orcia nel 1923, laureato alla Sapienza è per qualche tempo assistente di Natalino Sapegno. Giornalista, scrittore e saggista, assume la carica di Capo Ufficio stampa della Camera dei Deputati dove affianca nel tempo diversi Presidenti quali: Brunetto Bucciarelli Ducci, Sandro Pertini, Nilde Iotti, Pietro Ingrao e Giorgio Napolitano. Mario Guidotti è anche critico letterario e ha fondato e diretto il teatro Povero di Monticchiello. Padre del premio giornalistico “Barbi Colombini” dedicato al Brunello di Montalcino, scrisse, tra le altre opere, Un’aurora dall’AmiataLo scrittore disintegrato, che ricevette un’encomiabile critica di Eugenio Montale sul Corriere della Sera. Ma l’opera più longeva di Mario Guidotti è Forme nel verde alla quale si è dedicato costantemente per 30 anni, e che si deve alla sua passione per la scultura informale. Iniziativa di rilievo nazionale e internazionale ha visto succedersi, negli anni, maestri dell’arte quali Arnaldo Pomodoro, Costantino Nivola, Pietro Cascella, Mirella Forlivesi, Lorenzo Guadagnucci, Manzù, Alessandro Tagliolini, Carmelo Cappello, Matthew Spender, Michelangelo Pistoletto e Maurizio Cattelan, che hanno esposto negli Horti Leonini, il giardino rinascimentale disegnato da Michelangelo. Forme nel verde, che oggi celebra i suoi 50 anni di vita in un continuo crescendo, vede un’edizione assolutamente straordinaria, diretta e curata da Carlo Pizzichini dove si presenta un programma di respiro internazionale e il coinvolgimento di numerosi luoghi della Val d’Orcia, della città di Siena e di Bagno Vignoni, a conferma dell’accresciuto valore dell’iniziativa sul territorio.  Protagonista principale della rassegna è la mostra REFLEXES, SCULTURE DI LUCE DI HELIDON XHIXHA, curata da Klodian Dedja, che si confronta con la meravigliosa natura del cuore della Toscana, dove sono collocate alcune sculture nel paesaggio in punti strategici della Val d’Orcia, a San Quirico negli Horti Leonini e nel centro storico, a Bagno Vignoni e Siena. Lo storico Palazzo Chigi-Zondadari, progettato dall’architetto Carlo Fontana per il cardinale Flavio Chigi tra 1679 ed il 1684, ospita le mostre: METAMORFOSI. L’Arte ceramica di POL Polloniatoa cura di Claudia Casali, Direttrice del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza; LE CERAMICHE DI SAN QUIRICO D’ORCIA da collezioni private(1963-1795) a cura di Vittoria Noli; RACCOLTA. Sculture contemporanee dal 1971 al 2021, dalla collezione del Comune di San Quirico d’Orcia; A RIVEDER LE STELLE, giovani scultori delle Accademie, a cura diCarlo Pizzichini e OMAGGIO A MARIO GUIDOTTI che celebra il Fondatore di Forme del verde nel cinquantesimo della fondazione della mostraL’appuntamento con Forme nel Verde era per noi- dicono le figlie di Guidotti Ilaria, Simonetta e Laurentina-  un momento importantissimo, avevamo la possibilità di conoscere e di stare a contatto con ospiti e personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura e della politica. Federico Fellini era quasi un ospite fisso, Nilde Iotti si innamorò così tanto della Val d’Orcia che comprò una casa per le vacanze, Amintore Fanfani si esprimeva con la sua nota sagacia di fronte alle sculture. E poi la semplicità di Pietro Cascella, di Giorgio De Chirico, di Mezler, di Mattew Spender. L’entusiasmo di nostro padre, che all’inaugurazione invitava politici, artisti, amici, molti amici a condividere con noi momenti di pura cordialità, ha contribuito a far crescere San Quirico d’Orcia nel solco dell’arte e della cultura. Abbiamo sempre condiviso questa sua passione e oggi siamo grati al Comune di San Quirico, al Sindaco Danilo Maramai e al curatore Carlo Pizzichini per aver voluto celebrare nostro padre con un evento di grande respiro internazionale”. Tutte le mostre saranno aperte fino al 2 novembre con ingresso gratuito.