Umbria: animali esotici; sen. Briziarelli (Lega), “sì a tutela animali e salute, ma no a divieto ideologico”

“La Lega chiede un intervento del Governo per la tutela degli animali d’affezione che vada a limitare i vincoli previsti dalla Legge di Delegazione Europea. Il divieto assoluto di importazione, commercializzazione e detenzione di fauna esotica introdotto da un articolo pasticciato quanto ideologico, ricorda il Proibizionismo di cento anni fa in America: inutile e controproducente per gli animali stessi. Andando oltre quanto previsto dal regolamento Europeo 2016/429 privo di basi scientifiche”. Sono le parole del Vice Presidente in Commissione Bicamerale Ecoreati, Senatore Luca Briziarelli insieme all’onorevole Filippo Maturi, responsabile del dipartimento per il Benessere degli Animali della Lega che spiegano :“nessun Paese europeo ha introdotto norme simili, anche perché cozzando col principio della libera circolazione sancita dagli accordi di Schenghen rischiano di risultare inefficaci. Un problema concreto è quello di mettere in pericolo milioni di esemplari accuditi nel massimo rispetto perché la norma non spiega cosa ne è degli animali esotici a oggi presenti in Italia”. “Si rischia – commenta Briziarelli – di incentivare il commercio illegale degli animali a tutto vantaggio proprio di quelle zoomafie che andrebbero combattute con forza. Un problema che riguarda tutta Italia, Umbria compresa. Nella nostra regione ci sono numerosi appassionati (e diversi allevatori) che subirebbero danni anche sul piano affettivo. Con una norma ideologica si privano milioni di Italiani dei propri animali d’affezione e si condanna a morte un intero comparto, che conta migliaia di imprese e decine di migliaia di addetti. Piuttosto sediamoci a un tavolo e, con serietà e pertinenza, imbastiamo un progetto serio per intensificare controlli e tutele ed eventualmente rivedere la lista degli animali esotici non commerciabili, nell’interesse degli animali stessi e a tutela della salute dei cittadini.”