Il riscaldamento globale e le sue conseguenze sull’uomo al centro del libro “Elbrus” scritto da Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa.  Le vicende  del romanzo si svolgono nel XXII sec. quando l’umanità, secondo i dettami della narrativa del fantastico,  dovrà fare i conti con lo scioglimento dei ghiacci, il degrado dei suoli e la desertificazione

Giuseppe Di Clemente (foto a destra )e Marco Capocasa hanno appena mandato in libreria , per la Armando Curcio Editore (Collana Electi), il loro romanzo scritto a quattro mani ,”Elbrus”, le cui vicende  si svolgono nel XXII secolo, in un futuro in cui l’umanità è messa a dura prova dalle conseguenze del riscaldamento globale. I gas serra, derivanti dalle attività antropogeniche, hanno contribuito ad incrementare drammaticamente fenomeni come lo scioglimento dei ghiacci ai poli, il degrado dei suoli e la desertificazione. I cambiamenti climatici hanno contribuito ad accentuare fenomeni migratori verso le aree subpolari e polari del pianeta,provocandone il sovrappopolamento. In questo contesto, gli esseri umani si trovano a fronteggiare il più grave dei problemi: la scarsità di risorse e le conseguenti difficoltà di sostentamento. Gli autori hanno delineato gli scenari futuristici in cui si svolgono le vicende del romanzo, traendo ispirazione dalla recente letteratura scientifica internazionale. Se il global warming è il tema che fa da sfondo al romanzo, la sua trama è invece strettamente legata ai progressi della genetica umana, in particolare quelli riguardanti le tecniche di manipolazione del genoma umano.In Elbrus, l’esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, cioè  la fondazione di colonie autosufficienti quale via di fuga al collasso del pianeta. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Tuttavia, quando sembrerebbe venire ad affievolirsi ogni speranza di salvezza, in gran segreto una parte della comunità scientifica si trova di fronte ad una insperata soluzione. Un’opportunità che viene da molto lontano, dalle profondità siderali, e che costringerà un gruppo di scienziati a fare i conti con la propria morale e con l’etica della scienza,nel tentativo di salvare il genere umano.Elbrus è un romanzo corale i cui personaggi si muovono in un universo che, grazie alla discontinuità del tessuto spazio-temporale, offre insperate opportunità di spostamento verso luoghi altrimenti irraggiungibili. Alcuni di essi sono tuttavia coinvolti più di altri nel determinare le vicende della narrazione. Uno di questi è Andrus Sokolov, stilista di fama internazionale che lavora per una casa d’alta moda estone, protagonista dell’incipit. Altra figura fondamentale è Lubomìr Karu, programmatore nerd, un po’ trascurato e con evidenti problemi d’insonnia. Infine, David Dunn, genetista che si troverà a compiere scelte che lo metteranno a dura prova, e che lo costringeranno a infliggere sofferenze agli altri e a se stesso.

Gli Autori di Elbrus

Giuseppe Di Clemente, laureato in Economia e grande appassionato di astronomia e fantascienza, ha recentemente pubblicato il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la science fiction è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.

Marco Capocasa, antropologo molecolare dell’Istituto Italiano di Antropologia, si occupa dello studio delle relazioni fra diversità genetica e culturale delle popolazioni umane. È inoltre interessato all’etica della condivisione e della diffusione del sapere scientifico in ambito antropologico e biomedico. Insieme a Giovanni Destro Bisol ha pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.