Chianciano : Luigi Pagnotta vince il Premio Letterario Nazionale “Città di Tuscania” nella sezione “Testi di canzoni”. “Adesso il mio desiderio più grande – dice – sarebbe che un musicista decidesse di dare vita con la sua musica a questa mia canzone”

Assegnato al  chiancianese  Luigi Pagnotta  il Premio Letterario “Città di Tuscania” nella sezione “testi di canzoni” per la sua opera “Amica di un’estate ormai passata”. E’ un testo che solo in apparenza sembra parlare di un antico amore, mentre, leggendolo con attenzione, si rivela un inno alla vita trascorsa, alla giovinezza ormai dispersa nello scorrere del tempo e degli anni. Il suo palmares, che conta ormai circa 25 primi posti in alcuni concorsi letterari, di cui molti di alto livello a livello nazionale e internazionale, si arricchisce così di un altro riconoscimento in un campo, però, un po’ diverso dal solito. “Mi sono sempre cimentato in concorsi letterari per racconti brevi, perché è la misura che sento più congeniale– così dice l’autore, che è nato a Chianciano Terme ma che risiede da alcuni anni nel comune di Montepulciano – ;questa volta, invece, ho deciso di provare inviando il testo di una canzone. Ed è andata molto bene, dandomi un successo che in tutta sincerità ritenevo difficile sperare”. Luigi Pagnotta opera da oltre 40 anni nel settore della comunicazione e del copywriting, con particolare riferimento al comparto turistico, per il quale ha lavorato dapprima alle dipendenze della Regione Toscana, poi per la Provincia di Siena e da ultimo per il Comune di Montepulciano. Oltre ai premi sopra citati, ha collezionato decine di secondi e terzi posti in concorsi di grande rilevanza.   “Tra questi, sono particolarmente orgoglioso di essere risultato finalista, con il mio primo libro, al concorso Guareschi e, soprattutto, al concorso Città di Siderno – continua Luigi Pagnotta – in cui risultai essere l’unico scrittore dilettante di una cinquina selezionata tra oltre 170 opere presentate, essendo le altre di scrittori professionisti che avevano partecipato con i loro libri pubblicati dagli editori italiani più importanti”. Per un certo periodo, Luigi ha scritto anche racconti di caccia, riprendendo così un’antica tradizione molto toscana portata al successo, tra l’800 e il ‘900, da autori come Paolieri e Fucini, che gli ha valso per due volte (il massimo consentito) il premio “Oscar della narrativa venatoria”, a cui fece seguito una collaborazione durata oltre due anni con la nota rivista “Caccia Più”.Oltre alla attività di scrittore, Luigi Pagnotta si è dedicato anche a incontri e seminari sulla scrittura creativa che ha svolto in scuole medie inferiori e superiori; e anche tenendo dei corsi on line per studenti di lingua e cultura italiana dell’Università di Salt Lake City (Utah – USA), che hanno fatto parte dell’attività didattica ufficiale di quella università. “Adesso il mio desiderio più grande sarebbe che un musicista decidesse di dare vita con la sua musica a questa mia canzone – dice Luigi Pagnotta – perché sarebbe il completamento autentico e completo di questa opera della mia creatività. Anzi, se qualcuno vuole – chiude Luigi – si faccia pure avanti. La redazione di centritalianews.it  potrà fornirgli i miei contatti”.